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Semprini Cesari Odontoiatria

Sorrisi Informati

Digrignare i denti di notte: cos'è il bruxismo e cosa si può fare

Molti non sanno di averlo. Il bruxismo — serrare o digrignare i denti durante il sonno — è molto più diffuso di quanto si pensi, e nel tempo può causare danni seri. Ma si gestisce, e spesso si riesce a interrompere la progressione.

· Dott. Filippo Semprini Cesari bruxismo malocclusione dolore mascella stress

Il bruxismo è il serrare o digrignare i denti in modo involontario, per lo più durante il sonno. Si stima che riguardi tra il 10 e il 30% degli adulti — molti dei quali non ne sanno nulla, perché lo fanno dormendo e non si accorgono da soli.

A scoprirlo sono spesso i denti, quando iniziano a mostrarci i segni del lavoro notturno.

Come si riconosce

I segnali più comuni sono:

  • Denti consumati o appiattiti, soprattutto sulle superfici di mordita
  • Sensibilità dentale diffusa, non legata a una carie specifica
  • Dolore alla mascella o ai muscoli masticatori al mattino, a volte esteso alle tempie o al collo
  • Mal di testa ricorrenti, soprattutto al risveglio
  • Partner che sente lo stridio durante la notte

Non tutti i bruxisti hanno tutti questi sintomi. Alcune persone serrano i denti senza digrignare (non fanno rumore, ma la forza esercitata è enorme — fino a 10 volte superiore alla forza normale di masticazione).

Le cause

Non c’è una causa unica. Il bruxismo è spesso multifattoriale:

  • Stress e ansia sono tra i fattori scatenanti più studiati: periodi di carico emotivo elevato tendono a peggiorare il fenomeno
  • Qualità del sonno — il bruxismo è più frequente in chi ha disturbi del sonno, anche lievi
  • Malocclusione — un morso non equilibrato può favorire certi pattern muscolari
  • Fattori neurologici — alcuni farmaci (in particolare gli SSRI) possono aumentare il bruxismo come effetto collaterale

Cosa succede se non si tratta

Se il bruxismo non viene riconosciuto e gestito, nel tempo può causare:

  • Usura progressiva dello smalto, fino all’esposizione della dentina
  • Fratture o microfratture dei denti, soprattutto di quelli già ricostruiti o trattati
  • Danni alle gengive e all’osso di supporto
  • Dolori cronici all’articolazione temporo-mandibolare (ATM)
  • Problemi alla cervicale in alcuni casi

Non si risolve da solo: tende a progredire se non viene affrontato.

Cosa si fa

Il primo passo è la diagnosi. In studio valutiamo l’usura dei denti, la muscolatura masticatoria, l’articolazione temporo-mandibolare, e il pattern di mordita. A volte è utile una breve storia del sonno e dello stress.

Il trattamento principale è il bite, o splint occlusale: una mascherina rigida su misura che si indossa di notte. Non elimina il bruxismo, ma protegge i denti dall’usura, distribuisce le forze in modo più equilibrato e spesso riduce il dolore muscolare.

Il bite non è la soluzione definitiva — è una protezione. Per chi vuole lavorare anche sulle cause, può essere utile associare strategie di gestione dello stress, fisioterapia per la muscolatura mandibolare, o consulenza specialistica in caso di disturbi del sonno.

In alcuni casi selezionati si valutano anche trattamenti per ribilanciare la posizione occlusale, ma è una decisione che si prende con attenzione e mai come primo passo.

Domande frequenti sul bruxismo

Come faccio a sapere se ho il bruxismo se dormo da solo e non me ne accorgo? I segnali indiretti sono i più affidabili: denti che sembrano più corti di prima, sensibilità diffusa senza carie evidenti, tensione muscolare alla mandibola al mattino. In studio, guardando i denti, spesso si vede l’usura tipica del bruxismo. Se hai dubbi, vale la pena farlo valutare.

Il bite mi risolve il problema o lo devo portare per sempre? Il bite protegge i denti mentre il bruxismo è attivo. Per molte persone il bruxismo tende a diminuire nel tempo (spesso correlato alla riduzione dello stress), e il bite diventa qualcosa da usare solo nei periodi più intensi. Per altri rimane una presenza costante della notte. Non è scomodo da portare e si abitua in pochi giorni.

Il bruxismo colpisce anche i bambini? Sì — molti bambini digrignano i denti soprattutto in fase di transizione (tra denti da latte e definitivi). In genere si risolve spontaneamente e non richiede trattamento. Se persiste, si valuta caso per caso.

Il mio mal di testa cronico potrebbe essere legato al bruxismo? Può essere. Le cefalee da tensione muscolare e quelle legate a problemi temporo-mandibolari sono spesso sottostimate. Se hai mal di testa ricorrenti — soprattutto mattutini — che non trovano spiegazione altrove, vale la pena controllare se c’è bruxismo o disfunzione mandibolare sottostante.


Se hai qualcuno dei segnali descritti, o se sei semplicemente curioso di capire se i tuoi denti mostrano segni di usura, scrivici su WhatsApp. Una valutazione rapida può chiarire se c’è qualcosa da monitorare.

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