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Semprini Cesari Odontoiatria

Sorrisi Informati

Hai paura del dentista? Non sei solo, e non è una colpa

Quasi una persona su tre rimanda le cure per paura. Capire da dove viene quella sensazione — e come affrontarla insieme — è il primo passo verso un percorso diverso.

· Dott. Filippo Semprini Cesari paura ansia esperienza

La paura del dentista esiste, è diffusa, e ha un nome: odontofobia. Chi la prova di solito non è la persona più ansiosa del mondo — è semplicemente qualcuno che ha vissuto un’esperienza difficile, spesso molti anni fa, e che il corpo non ha ancora dimenticato.

Se stai leggendo questo articolo rimandando un appuntamento da un po’, probabilmente sai già di cosa stiamo parlando.

Da dove viene, di solito

La paura non nasce dal nulla. Quasi sempre ha un’origine precisa:

  • Un’esperienza dolorosa, specialmente nell’infanzia, quando la sensazione di non avere controllo è ancora più forte.
  • Una procedura vissuta come brusca o senza spiegazioni, anche se clinicamente corretta.
  • Il suono o l’odore dello studio, che il cervello impara ad associare a qualcosa di spiacevole.
  • La sensazione di vulnerabilità — stesi su una poltrona, bocca aperta, affidarsi a qualcuno che non si conosce.

Nessuno di questi motivi è irrazionale. Sono risposte normali a esperienze reali.

Cosa succede quando si rimanda

Il problema è che rimandare, di solito, peggiora le cose. Non tanto per colpa, ma per meccanismi fisiologici: un dente che fa un po’ di fastidio oggi, se trascurato, può richiedere un trattamento molto più complesso tra sei mesi.

E così si crea un circolo: più si rimanda, più si ha paura di quello che potrebbe emergere. Più si ha paura, più si rimanda.

Uscire da quel circolo richiede un primo passo piccolo — non necessariamente una cura, non subito.

Come funziona da noi

Quando qualcuno ci scrive dicendo che ha paura, lo prendiamo sul serio. Il primo appuntamento dura circa 45 minuti: non è una visita di controllo veloce, ma una conversazione. Ti chiediamo cosa ti spaventa di più, cosa hai vissuto in passato, quali sono i tuoi confini.

Non iniziamo nessuna procedura senza averti spiegato cosa faremo e aver ricevuto il tuo accordo. Se durante una sessione hai bisogno di fermarti, ci fermiamo.

Per chi ne ha bisogno, lavoriamo anche con il protossido d’azoto (la sedazione cosciente leggera): rimani sveglio e presente, ma il livello di ansia si abbassa sensibilmente. Non è adatto a tutti, ma per molte persone cambia completamente l’esperienza.

Una cosa che diciamo spesso

Spesso le persone ci chiedono scusa per aver rimandato così a lungo. Noi non vediamo niente di cui scusarsi.

Chi arriva con paura ha già fatto la parte più difficile: ha scelto di provare ancora. Il nostro lavoro è fare in modo che questa volta vada diversamente.

Domande frequenti sulla paura del dentista

Il protossido d’azoto (sedazione cosciente) è sicuro? È uno dei farmaci più studiati in odontoiatria. Non porta a perdita di coscienza: rimani sveglio, presente e puoi comunicare. L’effetto svanisce in pochi minuti dopo la fine della seduta, senza strascichi. Non è indicato in gravidanza e in alcune condizioni respiratorie: valutiamo sempre insieme prima di proporlo.

Posso fermarmi durante la visita se mi sento a disagio? Sì, in qualsiasi momento. Definiamo insieme un segnale — di solito alzare la mano — che significa “fermati subito”: non è un’eccezione, fa parte del nostro protocollo con chi ha ansia o ha vissuto esperienze difficili.

Devo aspettare di avere un problema urgente per venire? No — e spesso aspettare è esattamente quello che trasforma un piccolo problema in qualcosa di molto più complesso. Una prima visita esplorativa, senza impegno a iniziare cure immediate, è sempre possibile. Puoi anche scriverci prima, per capire come funzioniamo, senza nemmeno fissare un appuntamento.

Quante sedute ci vogliono per superare la paura? Non c’è una risposta uguale per tutti. Alcune persone si sentono a loro agio dalla prima visita; per altre ci vuole più tempo. Quello che sappiamo è che il ritmo lo decidi tu — e non ti spingiamo mai a fare più di quello con cui ti senti pronto.


Se vuoi raccontarci la tua situazione prima ancora di fissare un appuntamento, puoi scriverci su WhatsApp. Non è necessario decidere niente adesso.

Hai domande su questo argomento?

Scrivici su WhatsApp: ti rispondiamo di persona, senza impegno e senza fretta.